Vilnius, con i suoi 541.300 abitanti, è la capitale della Lituania, nonché la maggiore e tra le più antiche città della Lituania. Il nome della città si trova menzionato nelle fonti scritte per la prima volta nel 1323, nelle lettere del Granduca di Lituania Gediminas, il quale invitava gli artigiani, i commercianti e i monaci dell‘Europa occidentale ad andare nel Paese per creare la capitale. Dopo che i lituani accettarono la fede cristiana nel 1387, la città acquisì il diritto di Magdeburgo all‘autogoverno.
Vilnius si sviluppò come centro improntato alla tolleranza, in cui si stabilirono e vissero armoniosamente persone di diverse nazionalità: polacchi, bielorussi, russi, tedeschi, ebrei ecc.; prosperavano il commercio e l‘artigianato. La capitale lituana, dopo la fondazione dell‘università, divenne un importante centro di irradiazione della cultura e dell‘educazione nella regione.
Per quanto riguarda l‘ordito stilistico della città, in essa si riflettono i migliori stili architettonici del Sud ed Ovest Europa: lo stile gotico, lo stile rinascimentale e soprattutto molto sviluppato il particolare "barocco lituano", che si considera anche l‘ultimo vivido bagliore del barocco in Europa. In quel periodo il panorama della città si riempì dei profili estremamente sottili e dinamici di chiese e delle loro torri del campanile. Alla fine del XVIII secolo, invece, la città si arricchì di graziose costruzioni in sile classico. La capitale della Lituania è la maggiore città situata nella parte più nord-orientale d‘Europa, il cui complesso architettonico risenta in modo così netto dell‘influenza della cultura occidentale. Nel 1994 il centro storico di Vilnius è stato ascritto all‘elenco del Patrimonio mondiale dell‘UNESCO.
Agli inizi del XX secolo Vilnius divenne il fulcro della rinascita nazionale della Lituania. Il 16 febbraio del 1918 nella città fu dichiarata l‘indipendenza dello Stato Lituano.
La Vilnius contemporanea è la capitale dei Paesi baltici che sta avendo il processo di sviluppo e di modernizzazione più rapidi e che aspira a diventare il più attraente centro di meeting di affari, incontri politici o eventi culturali di tutti i Paesi vicini della regione. Nella città sono perfettamente sviluppate le infrastrutture per l‘accoglienza e il divertimento, che offrono un‘ampia scelta di luoghi di ogni categoria per il pernottamento, la ristorazione e il tempo libero. A Vilnius è concentrata la maggioranza delle istituzioni, delle compagnie e dei singoli personaggi d‘arte e di cultura; nella città lavorano i migliori registi teatrali lituani conosciuti in Europa: Eimuntas Nekrošius, Oskaras Koršunovas, Rimas Tuminas ed altri. L‘estate è costellata di eventi culturali internazionali e locali: il festival di Vilnius (Vilniaus festivalis), in cui si esibiscono virtuosi della musica classica di livello mondiale; il festival di Cristoforo (Kristoforo festivalis), con musiche tradizionali e moderne, alcuni festival di jazz, di balli moderni o folcloristici; si organizzano anche feste originali ed altro.
L‘UNESCO ha premiato la città di Vilnius per la sua attività nel creare buone relazioni con i Paesi vicini e la buona società civile, con il riconoscimento di Città della pace; nel 2000 e 2001 ha inoltre riconosciuto Vilnius come città di pace in Europa e in America del nord. Nel 2009 inoltre la capitale della Lituania sarà la prima città dei nuovi Paesi membri dell‘Unione Europea ad ottenere il ruolo di Capitale europea della cultura, titolo che dividerà con la città austriaca Linz.