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Tauragė (28.500 abitanti) è una città della parte occidentale del Paese e sorge sulle pianure del basso corso del fiume Nemunas, attraversate dal fiume Jūra. Il nome della città è composto da due parole: tauras e ragas (in italiano rispettivamente "uro" e "corno"), perché pare che in passato, cercando i funghi, gli uomini abbiano ritrovato delle corna di questo grosso toro selvatico. Oggi si sa solamente che già nel 1499, dove ora sorge Tauragė, esisteva la tenuta di Pajūris. Nel 1507 fu costruita nella città la prima chiesa cattolica in legno ed insieme ad essa nacquero anche un ricovero e la scuola. Dal 1567, in quanto città di frontiera, fu qui istituita una dogana. Nella metà del XIX secolo si ravvivò il commercio nella tratta Tilžė – Šiauliai, che passa per Tauragė, e la città cominciò a crescere. Durante gli anni della censura della stampa lituana Tauragė divenne un‘importante tappa intermedia nel trasporto dei libri nel Paese. Gli anni dell‘indipendenza hanno incoraggiato lo sviluppo della città: si sono costruiti non pochi edifici amministrativi (ora monumenti architettonici) e molte istituzioni per l‘istruzione.
I monumenti architettonici più significativi sono la tenuta di Tauragė, che rimanda alle origini della città nel XV secolo, e l‘ensemble del castello di Tauragė, costruito per soddisfare le necessità della dogana.
Gli edifici della tenuta, che sorgono sulle rive del fiume Jūra, sono circondati da un enorme parco paesaggistico. In tutto il complesso del castello si ritrova quell‘impronta "romantica", caratteristica dei castelli rinascimentali. Nel castello ha sede il museo di storia di Tauragė, con una vasta selezione di pezzi da esposizione. L‘ex quartier generale del sistema di sicurezza sovietico è stato invece riconvertito a Museo della deportazione (lit.: Tremties muziejus). Tra i tesori del patrimonio della città troviamo inoltre la chiesa evangelica di Martynas Mažvydas e la chiesa cattolica della Santa Trinità (lit.: Švč. Trejybės bažnyčia). Le rive del fiume Jūra sono impreziosite da un complesso di sculture.
Nel 1812, non lontano dal mulino di Požėrūnai di Tauragė, fu firmata una convenzione tra Hans Yorck (o York), generale a capo di un reparto dell‘armata di Prussia e alleato di Napoleone, e Ivan Dibič, generale maggiore dell‘armata russa. Secondo tale convenzione il reparto di soldati prussiani rinunciava a combattere a lato dei francesi; prese avvio così il processo di liberazione del Paese oppresso dall‘occupazione napoleonica.